Dove eravamo rimasti …

Lo scorso 15 novembre si è tenuto un incontro per rappresentare all’azienda le problematiche irrisolte presenti in questo momento all’interno del Gruppo, nel perimetro Italia, che hanno portato alla scelta di avviare il coinvolgimento di tutti i lavoratori attraverso l’effettuazione di assemblee sull’intero territorio nazionale.

Abbiamo criticato aspramente le modalità con le quali l’azienda sta gestendo le leve previste all’interno del Piano industriale, dimostrando approssimazione e mancanza di programmazione e determinando così un diffuso caos organizzativo e pesanti disagi tra i colleghi.

Per quanto riguarda
il futuro di Ubis abbiamo evidenziato ancora una volta come le scelte del passato, soprattutto rispetto alle esternalizzazioni di attività strategiche, si stiano rivelando in tutta la loro problematicità (alti costi di gestione, impoverimento del know-how interno e dipendenza dalle società di consulenza) e non consentano neppure alla parte IT di avere prospettive di sviluppo, mentre la tanto decantata “digitalizzazione” sembra, ad oggi, più un miraggio che una realtà.

A ciò si aggiungono le incertezze legate al futuro perimetro del gruppo, interrogativo a cui l’azienda non ha fornito alcuna risposta.
Nel frattempo voci autorevoli sempre più insistenti prefigurano la cessione del pegno, attività redditizia con un importante ruolo sociale di contrasto all’usura. Anche per tale motivo non condividiamo questa operazione, che comunque dimostra come la strategia del gruppo sia quella della redditività a breve termine, senza una idea reale di prospettiva.

Sul tema della riorganizzazione abbiamo denunciato quanto segue:

– le relazioni sindacali, sia in gruppo che all’interno delle singole società, che dovrebbero essere improntate, mai come in questo momento, ad uno stile partecipativo, risultano invece caratterizzate da informazioni incomplete e tardive;

– a fronte di migliaia di uscite che si realizzeranno nei prossimi mesi non è stato approntato un adeguato piano di sostituzione, sia rispetto agli organici (assunzioni) che ai ruoli che rimarranno scoperti;

– la semplificazione dei processi, più volte annunciata, è di là da venire, anzi, assistiamo all’introduzione di procedure che, in alcuni casi, appesantiscono l’operatività quotidiana;

– si stanno attuando trasferimenti di colleghi verso la rete, da UniCredit Direct, da Bt, da Ubis attraverso l’utilizzo del distacco, senza che venga fornita la formazione necessaria a coprire i nuovi ruoli e, in alcuni casi, senza tenere in alcun conto particolari situazioni di carattere personale. Più in generale, la formazione al ruolo o è del tutto assente oppure è limitata a quella on line, spesso inefficace date le modalità di fruizione a cui i colleghi sono costretti;

le pressioni commerciali continuano “come prima, più di prima”, in barba alle previsioni contenute nell’accordo dell’aprile 2016;

– l’ambiente di lavoro all’interno dei poli di UniCredit Direct risulta fortemente appesantito – aldilà delle specificità dell’attività stessa – dall’utilizzo, da parte dell’azienda, di strumenti di controllo del singolo lavoratore piuttosto che dell’organizzazione del lavoro.

Abbiamo dichiarato che intendiamo aprire una trattativa a tutto campo su queste problematiche per rispondere al disagio dei Lavoratori.

È inoltre prioritario giungere in tempi brevi ad un accordo sul premio aziendale 2017 che, sulla base di indicatori condivisi, dovrà essere strumento di redistribuzione della maggiore redditività e produttività che si dovesse registrare nell’anno, nonché sul welfare di gruppo, che riteniamo debba essere strutturato in modo da garantire una reale pariteticità tra i
rappresentanti aziendali e i rappresentanti dei lavoratori.

Possiamo dire, in sintesi, che questo incontro, dopo un periodo di sospensione nelle relazioni sindacali, è servito a mettere in fila le principali questioni sospese.

L’azienda si è dichiarata disponibile ad affrontare i temi da noi esposti. Abbiamo pertanto fissato la data di un ulteriore incontro che si terrà il prossimo 27 novembre: sarà l’occasione per entrare nel merito delle singole problematiche e verificare, aldilà di generiche dichiarazioni, le reali disponibilità aziendali.

Restano confermate le assemblee dei lavoratori del gruppo, su tutto il territorio nazionale e di tutte le società, secondo quanto già comunicato nel nostro precedente comunicato.

Vi invitiamo a partecipare numerosi!

Da parte nostra vi terremo informati sull’andamento del confronto.

Milano, 18 novembre 2017

Segreterie di Coordinamento
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin
Gruppo Unicredit

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