UBIS: E’ la volta buona?

Il giorno 21 giugno 2017 si è tenuto l’incontro annuale, come previsto dall’art.12 del CCNL.

All’incontro, oltre ad Antonio Beraldi, responsabile di Relazioni Sindacali, erano presenti anche l’A.D. di Ubis, Daniele Tonella, il responsabile HR area COO, Angelo Carletta affiancato da Silvia Cassano e Andrea Tognetti.

Relazione del Responsabile HR

La prima parte dell’incontro ha visto come oggetto la riorganizzazione che andrà a regime il primo luglio p.v.
L’HR Carletta ha ribadito l’importanza di Ubis nel processo di trasformazione del Gruppo e ha comunicato che è stata fatta una valutazione di tutta la prima linea manageriale.
E’ in corso una fase di valutazione di tutti i manager per poter individuare chi ha competenze e leadership adatte al modello manageriale che Ubis ha deciso di darsi.
La Funzione HR verrà modificata e gli HRBP di riferimento avranno una visione e una presenza legata al territorio. Ogni Polo pertanto avrà una o più persone dedicate alle tematiche HR che si occuperanno di indirizzare al proprio interno le istanze dei lavoratori e delle OO.SS.
Per i Poli numericamente rilevanti viene garantita la presenza sul posto dell’HRBP.
E’ probabile che in futuro vengano loro attribuite anche delle competenze concernenti la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Considerazioni delle OO.SS.

Le OO.SS. hanno apprezzato la volontà aziendale di ricercare la vicinanza ai lavoratori e di dare dei punti di contatto chiari, auspicano il successo di questo nuovo modello, nonostante le difficoltà di interfacciare ESSSC. Non dimenticano però che in passato altre analoghe azioni messe in atto dall’azienda non hanno ottenuto i risultati attesi. Sarà quindi il tempo e il giudizio dei lavoratori a decretarne la validità o meno.

Inoltre, le OOSS hanno rilevato che alcune nomine aziendali sono ricadute su manager, che in passato, hanno portato avanti progetti che sono stati fortemente contrastati dalle OO.SS. e dalle/i lavoratrici/tori e che si sono rivelati fallimentari.
Hanno anche auspicato che in futuro vi sia una gestione, da parte dei manager, più attenta al rispetto e alla motivazione delle/i lavoratrici/tori.

Relazione dell’Amministratore Delegato

L’A.D. è intervenuto sulla riorganizzazione di Ubis.
L’analisi è stata chiara e dettagliata ed in alcuni passaggi particolarmente netta nelle affermazioni, e da queste OO.SS. valutate con positività, dopo anni in cui ci hanno propinato fumose analisi e generiche teorie.

I principali punti oggetto della relazione sono stati i seguenti:

• Organizzazione troppo orientata alla governance e non alla funzionalità.
• Eccessiva complessità nel rapporto con VT-S.
• Palese arretratezza di alcune Aree di prodotti strategici per l’azienda, come Big Data e SAS, in cui viceversa si era affermato, nel recente passato, di essere all’avanguardia.

Quindi le linee guida definite dall’A.D, sono state le seguenti:

1) Responsabilità chiare di fronte al cliente (Banca) ; i nuovi CIO ricopriranno questo ruolo collaborando con il cliente a 360° anche in fase di valutazione della domanda e di gestione del Run.
2) Riduzione dei livelli manageriali a riporto dell’AD a massimo quattro (attualmente arrivavano anche a 9).
3) Il controllo della qualità del servizio esterno alla fabbrica (CTO).
4) Il controllo dei costi non avrà più un approccio solo finanziario/contabile. Si dovrà portare tutti ad un approccio industriale tenendo conto degli impatti tecnici e delle relative conseguenze sui costi.
5) Semplificazione del sistema di ripartizione dei costi ; per il cliente dovrà essere chiaro e trasparente cosac omporterà una richiesta (in termini di benefici commerciali, di costi di sviluppo e di run).
6) Introduzione della figura del Chief Trasformation Officer.

L ‘A.D. ha successivamente spiegato che la nuova struttura “TECH” si occuperà direttamente della gestione del rapporto con VTS e della componente di automazione di ufficio per tutte le applicazioni che riguardano l’attività di UBIS. La struttura inoltre svilupperà la tematica della Digital Experience perché si ritiene importante la soddisfazione del dipendente nell’utilizzo di strumentazione efficiente, al passo con gli sviluppi tecnologici durante la attività lavorativa quotidiana.

Per quanto riguarda le operazioni di outsourcing realizzate negli scorsi anni, ha evidenziato che non sono solidi i principi industriali di base nè tanto meno la strategia realizzativa (stesso parere che abbiamo, come OO.SS., costantemente sostenuto fin dalla prima esternalizzazione).

Sarà quindi, in futuro, valutata la possibilità di in-sourcing per le Aree che si riterranno strategiche per lo sviluppo di Ubis. Inoltre, sempre secondo l’AD, crescerà il numero dei project manager interni, riequilibrando il rapporto tra interni e esterni.

Le OO.SS hanno espresso:

• la preoccupazione per la componente Operations che non viene valorizzata rischiando di disperdere il patrimonio di conoscenza e il know how del ciclo produttivo sui processi bancari, ne è un esempio l’ultimo trasferimento delle attività di FTC/FTO che sono state delocalizzate in Ubis Romania direttamente dalla Banca, senza prevederne il presidio e i controlli;
• la mancanza di controllo generale delle consulenze che si poteva prevedere nel nuovo CTO;
• la presenza di lavoratori con contratto del commercio che operano per VTS nelle sale operative in violazione dell’art. 2 del CCNL;
• la necessità di far rientrare le attività e i lavoratori di ES SSC;
• la criticità della situazione in ABAS;
• la preoccupazione rispetto alle prospettive occupazionali in Italia, in considerazione del fatto che altri paesi crescono e noi diminuiamo;
• la necessità di conoscere lo stato di alcuni progetti importanti come Big Data, IPC, Buddy Bank;
• la richiesta di porre attenzione all’assegnazione degli appalti e di non gestirli solo col criterio del massimo ribasso possibile;
• La richiesta di ricevere in dettaglio il piano esodi, l’organico dei poli, l’organizzazione del lavoro e la distribuzione delle attività nonché i piani di formazione e riqualificazione;
• l’auspicio che vi sia un maggior ascolto delle voci delle lavoratrici/tori che, attraverso le OOSS, hanno,
in passato, contrastato progetti e prospettive che non avevano riscontro con la realtà, business inventati e senza futuro

Risposte dell’AD

In merito al contratto con VTS, l’A.D ha chiaramente indicato che vi è un grosso problema nella gestione della baseline e che opererà sulle leve contrattuali, manageriali e operative per fermare e ridurre la crescita dei costi per le infrastrutture.
Sugli appalti concorda che la logica del massimo ribasso non può essere l’unico driver e che la linea sarà gestire anche il rischio che tali appalti comportano.

Sul BigData riferisce che al momento non è sviluppato, nonostante quanto sostenevano alcuni Responsabili dell’attività, ma che vuole investire in tale area.
Buddybank sarà un front end sofisticato basato sul core banking Eurosig di Ubis e andrà live a gennaio 2018.
Per quanto riguarda ES-SSC, l’azienda sta facendo valutazioni a 360° per risolvere la problematica e comunicherà gli esiti di tali approfondimenti una volta definita la soluzione.
Per l’organizzazione del lavoro e gli inquadramenti, Carletta ha dichiarato, che questi importanti argomenti saranno oggetto della trattativa che si svolgerà a breve.

Considerazioni finali delle OO.SS.

In conclusione, le scriventi OOSS rilevano un cambio di passo nella gestione manageriale di questa azienda e nelle relazioni industriali che si vogliono perseguire.
In questi primi due incontri riconoscono al nuovo A.D. un linguaggio chiaro, comprensibile, senza giri di parole, anche nel riconoscere gli errori, fino ad oggi commessi, in termini di valutazioni ed operato da parte dell’Azienda. Continueremo quindi a svolgere la nostra parte di confronto a difesa degli interessi dei lavoratori che, per primi, sono interessati allo sviluppo di Ubis e delle proprie professionalità, verificando sul campo la bontà dei nuovi modelli organizzativi e di come l’azienda li applicherà. Attenderemo alla prova della “credibilità” l’azienda sulla prossima trattativa per quanto riguarda gli inquadramenti.
Per quanto riguarda ES-SSC, Ubis ed il Gruppo,devono ormai prendere atto che l’operazione industriale di cessione del ramo d’azienda ad HP, è fallita, e che l’unica azione da mettere in atto è di riportare nel gruppo colleghi ed attività.

Milano, 27/06/2017

Le Segreterie di Coordinamento delle OO.SS. di UBIS
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL CREDITO – UILCA/UIL – UNISIN

Scroll to Top
Torna su
Ho bisogno di informazioni relative a: UBIS: E’ la volta buona?

Login