LA MOBILITAZIONE CONTINUA!

Nella mattinata di venerdì 19/06, a partire dalle ore 07.00 circa, siamo stati presenti ai cancelli di ingresso di UCBP a Cologno, abbiamo affisso cartelloni e striscioni ed abbiamo potuto verificare la piena riuscita dello Sciopero.
Infatti la stragrande maggioranza dei Lavoratori del Polo è risultata assente e gli ingressi si sono limitati ad un numero assai circoscritto di colleghi.
Attraverso la convinta partecipazione allo Sciopero i Lavoratori hanno ribadito con determinazione la loro richiesta che venga mantenuto sul Polo di Cologno-Milano Bodio un presidio significativo di attività di produzione e che vengano offerte loro opportunità di ricollocazione, nell’ambito delle varie Aziende del Gruppo, davvero compatibili con le loro competenze professionali e le loro condizioni personali.
Si tratta di una legittima richiesta che l’Azienda non può e non deve ignorare, l’Azienda deve operare in maniera risoluta per trovare soluzioni idonee per quei Lavoratori a cui si è deciso, in ossequio ad una logica esclusivamente di “cost cutting”, di sottrarre la propria attività, sottovalutando l’impatto e i costi, sia economici sia umani, di una riconversione pesante nei numeri e nei profili. Con questa operazione l’Azienda ha dimostrato di non tenere in nessun conto il valore delle “risorse umane” che sbandiera con tanta enfasi.
E’ chiaro ed evidente che ci deve essere un vero e proprio “cambio di marcia” e che le persone, la loro professionalità e le situazioni personali devono assumere un ruolo centrale.
Tra pochi giorni verrà avviata la procedura, contrattualmente prevista, relativa alla seconda fase della riorganizzazione di UCBP che riguarderà oltre al Polo di Cologno-Milano Bodio anche il Polo di Modena.
Ci troviamo di fronte ad una seconda fase complessa e che riguarderà un numero più consistente di Lavoratori; infatti nel nostro Polo si sommeranno ai 66 Lavoratori della prima fase i 168 della seconda fase a cui vanno aggiunti i circa 25 Lavoratori distaccati in HVB. Non sono ancora state individuate le ricollocazioni per tutti i Lavoratori della prima fase e già ci si affretta a far partire la seconda fase! Ci si affretta a disperdere le professionalità dei colleghi senza, peraltro, avere la certezza di rendere il back office di Gruppo più efficiente e capace di rispondere alle necessità delle Reti e della clientela; quindi con un impatto che avrà anche un costo economico! Continuiamo a essere convinti che questa scelta organizzativa sia profondamente sbagliata.

Siamo di fronte ad uno scenario di grande complessità e alle difficoltà rappresentate dalla riconversione di circa 260 Lavoratori, riteniamo quindi assolutamente necessaria una tempestiva, efficace e positiva risposta alle richieste dei Lavoratori e del Sindacato, manifestate anche attraverso lo Sciopero; ci attendiamo dall’Azienda un atteggiamento ed una azione esattamente in questa direzione.


Cologno, 23/06/2009



Le Rsa delle OO.SS. di Unicredit Business Partner di Cologno/Milano Bodio

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