FORMAZIONE DI QUALITA’: i presupposti ci sono

In data 21 aprile è stato sottoscritto un protocollo d’intesa sulla formazione dopo numerosi incontri nel corso dei quali le OO.SS. hanno presentato richieste e considerazioni critiche in materia. L’intesa raggiunta si articola su due distinti accordi: uno chiamato Protocollo sulla Formazione ed un Verbale di accordo per il finanziamento di una parte del pacchetto formativo per l’anno 2004 – 2005.
I principali contenuti del Protocollo, prima intesa in materia in un’Azienda delle nostre dimensioni, riguardano:
il riconoscimento esplicito del valore della formazione continua che assume un ruolo fondamentale per lavoratori e azienda;
le finalità che si prefigge sono condivise e gestite insieme;
la formazione deve essere coerente con i valori di etica e di responsabilità sociale dell’impresa;
i corsi si fanno in occasione dell’immissione in ruolo, compresi i neo assunti, e saranno seguiti da successivi aggiornamenti;
il diritto al recupero dei crediti formativi accumulati per la formazione generale e la possibilità per ciascuno di conoscerne l’ammontare attraverso il portale;
la priorità dei corsi in aula rispetto a quelli on line;
l’impegno a far effettuare la formazione in aree protette non a contatto col pubblico e ad incrementarne il numero.
A supporto di tutto quanto sopra elencato si è deciso di
costituire una commissione mista, composta da quattro rappresentanti sindacali e da tre rappresentanti aziendali, con il compito di:
promuovere iniziative formative sulla base di un’analisi dei bisogni;
monitorare e verificarne l’efficacia, l’effettiva effettuazione e l’andamento dei corsi generali, di ruolo e specialistici.
Per l’anno in corso ed i primi mesi del prossimo è previsto un
imponente sforzo formativo che prevede l’effettuazione di circa 750.000 ore, di queste circa 500.000 in aula, che interesseranno 22.000 lavoratori e lavoratrici ed è rivolto a tutte le principali figure professionali, compresi i cassieri, tradizionalmente escluse dai corsi di qualità.
L’accordo raggiunto riguarda l’insieme delle iniziative formative e consente di ottenere un finanziamento di una parte di esse attingendo alla parte ordinaria del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del credito.
I progetti formativi finanziati – tutti in aula -, da riempire di contenuti nella commissione e con connotati di natura comportamentale e relazionale sono i seguenti:
Progetto “Come i manager diventano leader” rivolto a tutti coloro che coordinano persone, riguarderà 2.850 persone per oltre 106.000 ore, durata 5 giorni;
Progetto “Partnership evoluta con le piccole imprese” rivolte a tutto il mondo piccole imprese, 2.400 persone, per 38.400 ore, durata 2 giorni;
Progetto “Partnership finanziaria evoluta” rivolto a tutti i Consulenti privati con almeno 2 anni nel ruolo, circa 2.800 persone, 96.100 ore; durata di 5 giornate in aula, più un percorso on line di rinforzo, con il compito di sviluppare il corso Trading lab – Bocconi, che, secondo l’azienda, sta producendo effetti positivi, in quanto il 90% dei partecipanti ottiene l’attestato di idoneità;
Progetto “Creazione del valore nella relazione con il cliente famiglie e privati” rivolto agli assistenti famiglie e privati (quasi 4.000 colleghi/e), per 146.000 ore di formazione, della durata di 5 giorni;
Progetto “Customer Satisfaction Program” rivolto ai 7.037 addetti al servizio clienti (cassieri) e ai 755 Responsabili Servizio Clienti per un totale di 234.000 ore, durata 4 giorni.

Riteniamo, in conclusione, che
si tratti di un accordo innovativo e di qualità, in linea con i contenuti della piattaforma per il rinnovo del Contratto Nazionale in materia, e per i precisi impegni rispetto ai valori di etica della vendita e di responsabilità sociale dell’impresa. Richiamiamo, ancora una volta, l’Azienda alla coerenza tra quanto proclamato a livello centrale ed i comportamenti concreti e riteniamo che anche la formazione possa dare un importante contributo in tal senso.

Adesso il lavoro passa alla commissione che dovrà analizzare i reali bisogni formativi, progettare corsi di qualità, verificarne l’effettiva realizzazione, riqualificare la formazione generale, di renderla esigibile, in stretto raccordo con le esigenze dei Lavoratori e delle Lavoratrici.

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