Condizioni di lavoro, problemi organizzativi, organici, prospettive aziendali, sicurezza, incentivi 2002, nuove figure professionali…

L’Intersas Nazionale Falcri – Fiba/Cisl – Fisac/Cgil e Uilca si è riunita per affrontare e portare a soluzione i numerosi problemi nei quali si dibattono le lavoratrici e i lavoratori, attraverso l’adozione di un piano di lavoro che incalzi in maniera più incisiva l’Azienda affinché rispetti gli impegni assunti e dia soluzione ai problemi aperti. Successivamente si è tenuto un incontro con l’Azienda nel corso del quale sono state affrontate una serie di tematiche.

->> Condizioni di lavoro, problemi organizzativi, organici, prospettive Aziendali
– Le numerose assemblee realizzate in tutta l’Azienda hanno evidenziato un peggioramento delle condizioni di lavoro, problemi organizzativi e situazioni di disagio differenziate in relazione al territorio di riferimento. I problemi più acuti persistono nelle realtà di maggiore sovrapposizione delle banche d’origine, che saranno aggravati dall’approssimarsi del periodo estivo. Nei prossimi giorni saranno attivati confronti territoriali decentrati con i Responsabili Organizzazione Risorse, nel corso dei quali richiederemo impegni precisi a partire dalla realizzazione di cospicui incrementi d’organico, in assenza dei quali ricorreremo ad adeguate ed incisive forme di pressione.
– Abbiamo, più volte, richiesto assunzioni a tempo determinato dei cosiddetti “stagionali” per far fronte all’aumento dei flussi di lavoro estivi e assunzioni per sostituzioni delle assenze per maternità. L’Azienda ha dichiarato di voler procedere ad assunzioni a tempo determinato con decorrenza, nella maggior parte dei casi, 16 giugno 2003 nelle seguenti Direzioni d’Area:
-> Direzione Centro 15, con scadenza 30 settembre;
-> Piemonte Nord 20, di cui 10 con scadenza 30 settembre e 10 con scadenza 15 dicembre;
-> Emilia Ovest 35 con scadenza 30 settembre;
-> Veneto Occidentale 30, di cui 23 con scadenza 30 novembre, 2 con scadenza giugno 2004, 5 in trasferta dalla Direzione Veneto Orientale;
-> Veneto Centrale 14, di cui 8 con scadenza 30 settembre e 6 in trasferta dalla Direzione Veneto Orientale;
-> Sud 5, di cui 4 con scadenza 30 settembre e 1 con scadenza 15 dicembre;
-> Emilia Est 62, di cui 47 con scadenza 30 settembre e 15 con scadenza giugno 2004.

Si tratta di un totale di 169 assunzioni a tempo determinato assolutamente insufficienti a coprire le esigenze. Alcune strutture decentrate hanno già avviato le procedure per la proclamazione di sciopero che quest’Intersas condivide pienamente. E’ indispensabile che l’Azienda riveda la sua posizione in proposito effettuando assunzioni stabili. Per ciò che concerne il Sud la decisione della banca è risibile se commisurata alla cronica carenza d’organico di quella Direzione.
– Abbiamo richiesto l’incontro annuale previsto dal CCNL sull’andamento occupazionale dell’Azienda.
Sarà questa l’occasione ufficiale per confrontarci con i vertici dell’Istituto su:
-> i progetti di riorganizzazione produttiva e della rete sportelli;
-> gli effetti della portafogliazione;
-> i processi di riconversione del personale;
-> le prospettive economiche e produttive anche in relazione alle difficoltà di mercato presenti in particolare nelle zone d’insediamento storico delle ex casse e di Rolo Banca.
-> L’Azienda ha confermato che sono in corso approfondimenti su questi temi (nuova portafogliazione, analisi sugli organici e riorganizzazione della rete) e ha dichiarato che dall’esito di questi tre progetti deriveranno importanti decisioni, sulle conseguenze delle quali si aprirà un fase di confronto e negoziazione.

Sicurezza
Abbiamo contestato e non condiviso le disposizioni contenute nella circolare aziendale che riduce il servizio di ritiro e consegna del contante facendo aumentare le giacenze presso gli sportelli – in particolare ex Rolo Banca ed ex Credito Italiano – e, conseguentemente, il rischio rapina; contemporaneamente trasferisce sui coordinatori movimento fondi la responsabilità di chiedere i collegamenti straordinari. Per ciò che riguarda la filosofia generale della sicurezza nei punti operativi l’Azienda intende mettere in atto una sempre migliore difesa del denaro e considera questo sufficiente ad evitare, o comunque a minimizzare il rischi rapine. Da parte nostra, ritenendo prioritaria la salvaguardia dell’incolumità psico-fisica dei dipendenti e dei clienti, abbiamo preso l’impegno, prima di accedere alle proposte di modifica della guardiania così come formulate dall’Azienda, di attivare confronti unitari fra le RSA dei territori coinvolti. Ciò al fine di elaborare una proposta Sindacale condivisa che non peggiori e possibilmente migliori la difesa delle persone che in questa Banca lavorano e che in questa banca entrano da clienti.
Fin d’ora ribadiamo comunque che la questione della sicurezza non è trattabile come una mera posta di bilancio, di budget o di statistica. La responsabilità sociale di un’Azienda si misura anche con l’impegno a non ridurre le tutele in capo alle persone in nome di una “monocultura” tecnologica che non è assolutamente in grado, da sola, di fronteggiare il fenomeno, purtroppo in crescita, della micro-criminalità.

->> Procedura “Quadri Direttivi”
Abbiamo chiesto all’Azienda l’attivazione della procedura Quadri Direttivi ai sensi dell’art. 66 del CCNL per individuare un corretto equilibrio tra le figure professionali, adattandolo alla nuova realtà aziendale. L’obiettivo dell’Intersas Nazionale è quello di valorizzare al meglio le figure di questa categoria professionale e sottrarle all’assoluta discrezionalità aziendale che produce iniquità. Respingeremo con forza tentativi di sotto inquadramento rispetto alle attuali previsioni.

Questioni insolute derivanti dagli accordi di fusione
§ Inquadramenti
ü Abbiamo rivendicato la necessità di avere un controllo più puntuale sulla corretta applicazione dell’accordo sugli inquadramenti attraverso la conoscenza del dettaglio delle promozioni effettuate suddivise per tipologia (gerarchici e professionali) e distinte per figura professionale, nonché la comunicazione scritta ai colleghi della lettera di avvenuta promozione ai sensi degli accordi sottoscritti.
ü L’Azienda deve anche comunicare ed effettuare la promozione dei direttori degli sportelli “leggeri” ex Cariverona inizialmente esclusi e i cui titolari hanno ricevuto formale lettera d’incarico. L’Azienda ha ripetuto l’impegno a risolvere il problema.
ü E’ stata finalmente risolta la questione della sostituzione dei Direttori d’agenzia, delle deleghe creditizie conseguenti e della relativa indennità di sostituzione da noi ripetutamente sollecitata. Il Consiglio d’Amministrazione ha deliberato la delega dei poteri di firma e gestionali ai sostituti dei Direttori d’Agenzia fino a 7 addetti che sono oltre 1.000 nella banca. La “Gestione Risorse” individuerà presso ogni agenzia i sostituti cui invierà un’apposita lettera di incarico. Successivamente e di volta in volta, invierà apposita lettera d’incarico a sostituire in occasione dell’assenza o impedimento del titolare. I profili deliberativi saranno proceduralizzati. Ciò comporterà la corresponsione dell’indennità di sostituzione. Il limite individuato dall’azienda è, di massima, per assenze superiori ai tre giorni. Sono possibili deroghe a quest’ultima regola generale per Agenzie site in località difficilmente raggiungibili quali, a titolo d’esempio, alcune del Trentino.
ü Abbiamo chiesto all’Azienda che siano computati, ai fini della maturazione dell’inquadramento previsto per le varie figura professionali, i periodi di assenza obbligatoria per maternità.

Piano Sportelli e Ristrutturazione della Rete
Abbiamo richiesto che l’Azienda informi preventivamente l’Intersas Nazionale sul piano di riorganizzazione della rete distributiva e degli effetti che essa determinerà in termini occupazionali, professionali e di mobilità, in ordine ai quali si dovrà sviluppare un negoziato, su cui l’Azienda ha convenuto.

->> Portafogliazione
E’ in corso la revisione dei portafogli sia della clientela small business, che di quella affluent. L’Azienda ci ha comunicato che entro il 13 giugno si concluderà la prima fase (c.d. “a freddo”) cui seguirà l’assegnazione dei portafogli in relazione alle esigenze locali. Ciò dovrebbe comportare un’assegnazione di un numero di nuclei (circa 90), inferiore a quello precedente e quindi l’esigenza d’incrementare il numero dei consulenti privati e small business. La clientela privata da 75.000 a 500.000 euro di patrimonio mobiliare (c.d. affluent) sarà assegnata ai consulenti privati. I nuclei sotto tale importo (mass market) saranno seguiti dagli addetti commerciali. Sono in corso valutazioni sui nuclei da 25.000 a 75.000 euro (upper mass) in quanto potenziali fonti di sviluppo verso il segmento superiore. Abbiamo chiesto di essere informati, per valutarne gli effetti sulle figure professionali e sulle eventuali necessità di incrementare il numero del consulenti privati e small, con i conseguenti processi di formazione e riconversione.

->> Individuazione di nuove figure professionali
La nuova organizzazione del lavoro, assunta dall’Azienda, ha determinato la creazione di nuove figure professionali per le quali si rende necessaria l’individuazione di un corretto inquadramento in equilibrio con le previsioni del vigente Contratto Integrativo Aziendale. Richiamiamo a titolo di esempio alcune di queste: Sviluppatori, responsabili degli Sportelli “leggeri”, possibili nuove figure derivanti dalla portafogliazione della clientela o riesame di quelle esistenti. Sono in corso specifici approfondimenti al fine di individuare richieste di inquadramento, che presenteremo alla controparte aziendale, applicando le previsioni dell’art. 66 e 75 del CCNL, quale attivazione della “norma aperta” per l’inquadramento di nuove figure professionali.


->> Incentivi 2002
Abbiamo, da tempo, chiesto all’Azienda i dati, a consuntivo, dei premi erogati per l’anno 2002. L’Azienda ci ha comunicato che circa il 63% dei lavoratori e delle lavoratrici hanno percepito il premio, dei quali circa 14.000 per effetto dell’applicazione del sistema deterministico (individuale o di squadra) e circa 1.400 destinatari del bonus discrezionale.
Abbiamo denunciato come l’assegnazione dei premi abbia determinato un notevole sconcerto tra i colleghi per come sono stati gestiti i cosiddetti “punti qualità”. L’Azienda ha dichiarato che tali punti sono stati assegnati indistintamente a tutti i destinatari di scheda individuale qualora il Mercato di riferimento avesse conseguito gli obiettivi del IV trimestre assegnati al responsabile. Il fatto più grave, però, è che tali punti siano stati esclusi completamente dal conteggio ai fini del riconoscimento degli incentivi di squadra.
Ciò ha determinato un consistente numero di casi nei quali i responsabili delle squadre hanno beneficiato – grazie ai “punti qualità” – dell’incentivo, mentre il resto della squadra ne è rimasto escluso.
Si tratta di un’impostazione gravissima che modifica le regole esistenti in tutte le banche d’origine e che, se confermata, risulterebbe in contrasto con gli obiettivi dichiarati di trasparenza ed equità.
Tutto ciò mina alla radice la credibilità complessiva del meccanismo e ne compromette la validità anche per il futuro.
Abbiamo pertanto richiesto all’Azienda di modificare l’orientamento riportando gli incentivi di squadra al significato originario. In caso contrario il giudizio sul sistema incentivante, già critico, non potrebbe che essere ancor più negativo.

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