Comunicato unitario su UCCMB

Il giorno 16 marzo le scriventi OO.SS. hanno incontrato la delegazione aziendale di UniCredit per approfondire la questione relativa alla vendita del pacchetto azionario di UCCMB a Fortess-Prelios.

L’Azienda, per voce del Responsabile del Labour Policies & Industrial Relations, ha comunicato che l’obbiettivo è quello di giungere alla definitiva vendita del pacchetto azionario di UCCMB entro il 30 giugno p.v., con effetti per il personale dal 1 luglio p.v., questo salvo eventuali ritardi dovuti alla concessione delle autorizzazioni da parte dei regulator coinvolti.

Le OO.SS. Hanno sottolineato l’assoluta necessità di avviare con UniCredit e con l’acquirente una seria trattativa sulle ricadute e le tutele occupazionali nonché su quelle economiche e normative che vedono interessati i Lavoratori e le Lavoratrici coinvolti/e nell’operazione di cessione.

L’Azienda ha comunicato che 24 tra lavoratori e lavoratrici attualmente impiegati/e nei poli che contano meno di sei risorse, prima del closing dell’operazione di vendita, saranno trasferite in UniCredit, senza soluzione di continuità, nelle forme previste dall’ art. 1406 c.c.. Con le medesime modalità rientreranno in UniCredit le 23 persone che hanno già aderito alle forme di incentivazione all’esodo di cui all’accordo 28 giugno 2014, nonché le 12 risorse complessive attualmente occupate alle dipendenze di UCCMI. Inoltre rientreranno nel gruppo 5,2 “full time equivalent” (FTE) che erano stati distaccati da UniCredit in UCCMB con lo scopo di presiedere all’operazione di vendita della Banca. L’Azienda, infine, ha ipotizzato una apposita attivazione del riscatto laurea e del Fondo Esuberi per chi maturerà i requisiti pensionistici entro 24/30 mesi da dicembre 2018. Potrebbero rientrare in quest’ultima previsione 23 Lavoratori/trici i quali, a quel punto, non sarebbero ricompresi tra coloro che verrebbero ceduti, ma rimarrebbero nel Gruppo UniCredit fino al momento dell’uscita per pensionamento.

Per effetto di quanto sopra le attuali 696 risorse (pari a 672,6 FTE) scenderanno a 615 risorse (corrispondenti a 587 FTE).

UniCredit ha concordato con l’acquirente una commessa decennale per la gestione del portafoglio sofferenze “no core”. Sarà ceduto tutto lo stock di posizioni che arrivano alla soglia di 8,5 milioni di euro per un totale di 2,4 miliardi. Successivamente saranno conferiti i nuovi crediti deteriorati che arriveranno alla soglia di 1 milione di euro.

Le OO.SS. dal canto loro hanno:

– ribadito la loro
contrarietà alla cessione, a soggetti esterni al Gruppo di dubbia affidabilità di UCCMB, leader indiscusso nel proprio mercato di riferimento (mai come oggi così strategico per le sorti generali del settore creditizio) ed alla conseguente fuoriuscita dal Gruppo di Lavoratori e delle Lavoratrici altamente specializzati;

– chiesto di
conoscere nel dettaglio il progetto industriale di Fortress su UCCMB per valutarne le prospettive di tenuta occupazionale e di sviluppo professionale del personale coinvolto;

– dichiarato di voler
conoscere il progetto di riorganizzazione delle attività di recupero e di gestione dei crediti deteriorati all’interno del Gruppo, in relazione anche al contratto di servizio in via di definizione con gli investitori;

– partendo dall’assunto che
UCCMB è dotata di licenza bancaria ed è iscritta all’ABI, hanno sostenuto che l’area contrattuale del credito non potrà essere messa minimamente in discussione (ora ed in futuro) e che dovranno anche essere salvaguardati tutti i trattamenti economici e normativi esistenti all’interno del Gruppo UniCredit comprese la previdenza, il Welfare e le condizioni al personale;

– dichiarato che andranno assicurate le adeguate garanzie occupazionali di rientro nel Gruppo UniCredit nel lungo periodo.

In fase di conclusione dell’incontro le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito che:

UniCredit deve assumersi appieno le responsabilità ed i rischi delle scelte imprenditoriali che compie, non consentiremo che vengano scaricati sui Lavoratori e sulle Lavoratrici;

nelle prossime sessioni di trattativa dovrà essere coinvolta anche la parte acquirente, quale garante del fututo dei lavoratori/trici, al fine di conoscere il Progetto Industriale e la sua sostenibilità nel tempo, in un’ottica di salvaguardia e rilancio dell’occupazione.

Milano, 17 marzo 2015

Le Segreterie Nazionali – Le Segreterie di Gruppo – Le RSA di UCCMB
Dircredito-Fabi-Fiba/Cisl-Fisac/Cgil-Sinfub-Ugl/Credito-Uilca-Unisin

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