UniCredit Private Banking – Commissione tecnica sulla formazione

Come previsto dall’accordo siglato il 7 giugno 2005, si è riunita stamani la “Commissione tecnica sulla Formazione”, che vede la partecipazione delle scriventi OO.SS. e per l’azienda delle funzioni di “Gestione e sviluppo risorse”, nonché di “Formazione e sviluppo Personale”. (Nel pomeriggio, invece la seconda edizione vede la partecipazione dell’azienda e di chi ha “beneficiato” del lavoro altrui).

Sono stati focalizzati come campi di intervento l’analisi dei cataloghi corsi (separati per corsi tecnici e comportamentali), l’esame dei questionari anonimi di fine corso (cosiddetti feed-back) e il programma formativo del secondo semestre 2005.

Ovviamente, la piena efficacia della Commissione potrà svilupparsi solo con l’ausilio costruttivo di tutte le colleghe e di tutti i colleghi, cui chiediamo ancora di segnalarci le difficoltà, o le “didattiche creative”, riscontrate durante la fruizione di tali seminari o anche le eventuali proposte migliorative.

La via perseguita dalle scriventi OO.SS. è sempre quella di migliorare le competenze tecniche di ciascun lavoratore, avendo presente come siano ancora da rafforzare gli organici, anche in previsione di poter consentire la cosiddetta “formazione continua” e, sottolineiamo, per tutti.

Precisiamo che solo dall’ultimo rinnovo del CCNL (firmato in prima battuta dalle OO.SS. scriventi il 12 febbraio 2005 e solo il 25 maggio 2005 dalla FABI… con una eccellente scelta di tempi e di coerenza) è previsto il recupero dei Crediti Formativi non utilizzati nel corso dell’anno solare entro i nove mesi successivi (cfr. art.25 punto 8).

Inoltre, la formazione linguistica sarà rafforzata con accesso ai finanziamenti di FOR.TE. (Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua del terziario).

P.S.: per opportuna e corretta informazione (anche se sappiamo essere di scarso interesse per i colleghi), vorremmo ricordare a qualche “sindacalista” che la polemica non ci interessa, ma sentire consigli e leggere volantini inesatti (“Sulla formazione”, “Fottuti”, “Fratelli d’Italia”, i vari “Exodus” e altri ancora) in cui veniamo accusati di essere accondiscendenti, cioè “venduti”, non ci può trovare silenti, specie se chi ci apostrofa corre poi a firmare gli stessi contratti o accordi.

Comprendiamo che la solitudine non contribuisce all’elevazione dello spirito (se non per i penitenti e gli eremiti).

Torino, 29 agosto 2005

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